Il trattamento farmacologico dello strabismo ha fatto riferimento in passato ai miotici e attualmente alla tossina botulinica.

Sia per i miotici che per la tossina botulinica devono essere chiaramente puntualizzate le indicazioni ed i limiti applicativi.

L’impiego di miotici (in uso in passato, ma oggi in disuso) si basa sulla capacità degli stessi di determinare uno spasmo accomodativo: l’indicazione  e’ quindi nell’esotropia accomodativa pura e nell’esotropia con aumentato rapporto ac/a, in particolare in quei pazienti che, per vari motivi, rifiutano la correzione ottica. Tra gli effetti collaterali locali l’iperemia congiuntivale, il dolore consecutivo allo spasmo del muscolo ciliare, l’induzione di cisti iridee, la comparsa di opacità del cristallino; tra gli effetti sistemici diarrea, nausea, vomito, crampi addominali.

La tossina botulinica ha rappresentato negli ultimi decenni l’unica proposta terapeutica innovativa in un settore quale lo strabismo tradizionalmente “statico” e diffidente verso nuovi indirizzi terapeutici.

Il meccanismo di azione e’ a livello pre-gangliare, inibendo la liberazione di acetilcolina a livello della placca neuromuscolare e quindi determinando una chemiodenervazione e quindi una paralisi (transitoria)  del muscolo nella quale viene iniettata. In tal modo viene ad essere modificata la forza del muscolo senza modificarne la lunghezza e l’inserzione.

Oggi, a distanza di più di trenta anni dall’introduzione nella pratica clinica, e dopo che e’ stata utilizzata pressoché in tutte le forme di strabismo, la revisione critica dell’efficacia  ha di molto affievolito gli entusiasmi iniziali, soprattutto tra coloro che ritenevano di poterla sostituire del tutto alla terapia chirurgica.

In base alla personale esperienza  possono essere distinte:

  • Indicazioni certe (paralisi del VI, distonie facciali, entropion spastico)
  • Indicazioni proponibili (e.e.i., exotropia intermittente, miopatia distiroidea in fase pre- fibrotica, ipercorrezioni post-chirurgia, nistagmo senza posizione di blocco)
  • Non indicazioni (tutte le fibrosi muscolari)

Allo stato attuale l’indicazione  elettiva e universalmente condivisa rimane quindi quella per cui la tossina botulinica e’ stata originariamente proposta, cioè la paralisi del VI.

L’infiltrazione nei muscoli oculari estrinseci viene sempre eseguita sotto monitoraggio elettromiografico

Risoluzione di entropion spastico dopo infiltrazione dell’orbicolare inferiore

Paralisi del VI in OS (assenza di abduzione).Comparsa di blefaroptosi dopo infiltrazione del retto mediale. La ptosi regredisce completamente in alcune settimane.

Nel videoclip a seguire vengono presentati alcuni casi di distonie facciali (emispasmo facciale e blefarospasmo) prima e dopo trattamento con tossina botulinica.

Nel caso n°2 la tossina botulinica e’ stata impiegata con successo nel trattamento di una sincinesia tra l’orbicolare della palpebra ed i muscoli masticatori dopo paralisi a frigore del VII omolaterale.

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