Forma congenita, piuttosto frequente, e’  la cosiddetta exotropia intermittente caratterizzata da periodi in cui la deviazione riesce ad essere controllata, da periodi  in cui la deviazione diventa manifesta.

In questo contesto risultano determinanti i meccanismi fusionali che condizionano i tempi di manifestazione della deviazione e di conseguenza la tempestività della scelta chirurgica.

Altra forma congenita e’ la cosiddetta exotropia essenziale

Exodeviazione  a grande angolo con deficit bilaterale dell’adduzione

Post – op: ortotropia in posizione primaria e normalizzazione dell’adduzione bilateralmente

Exotropia secondaria sensoriale post ferita perforante

Exotropia  secondaria consecutiva ad intervento per correzione di esotropia

Nella programmazione chirurgica di una exotropia, in particolare nella forma intermittente, particolare cura va posta, durante l’esame del paziente,  ad eliminare tutti i meccanismi fusionali che possono indurre a sottostimare l’angolo reale di deviazione e quindi ad una ipocorrezione.

Nelle exotropie secondarie, in particolare nelle forme consecutive a ipercorrezione chirurgica di una esotropia, la scelta chirurgica e’ condizionata dal riscontro delle incomitanze indotte dalla precedente chirurgia

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