La deviazione verticale dissociata (d.v.d.) e’ una condizione di alterato allineamento verticale che può essere associata a diverse forme di strabismo, sia convergente, sia divergente, sia verticale.

Puo’ essere monolaterale o bilaterale, sebbene il più delle volte asimmetrica tra i due lati.

L’associazione piu frequente riguarda riguarda d.v.d. ed esotropia essenziale infantile (e.e.i.).

d.v.d. di OD in e.e.i. (OS fissante)

Non evidenza della d.v.d. con OD fissante

 

 
Uno dei problemi di maggiore difficoltà diagnostica riguarda la diagnosi differenziale tra d.v.d. ed iperfunzione primitiva o più spesso secondaria dell’obliquo inferiore  anche perché talvolta le due entità possono coesistere. Una considerazione  opportuna  riguardo alle deviazioni verticali merita il termine elevazione in adduzione”.

Questa terminologia fa riferimento ad un movimento verticale dell’occhio quando questo viene portato nella posizione secondaria di sguardo, in particolare in adduzione.

Facendo riferimento alla metodologia diagnostica dell’elemento verticale proposta da Parks, ritroviamo l’elevazione in adduzione come “step 2”, dove “step 1” fa riferimento alla deviazione osservabile in posizione primaria e “step 3” alla deviazione osservabile modificando l’inclinazione del capo rispetto alla spalla, sul lato destro o sul lato sinistro.

Impropriamente ed erroneamente il termine “elevazione in adduzione” e’ stato talvolta identificato con l’iperfunzione primitiva o secondaria dell’obliquo inferiore.

Riteniamo utile ribadire qui come l’elevazione in adduzione sia un segno obiettivabile in situazioni cliniche diverse per patogenesi, per manifestazione clinica, per trattamento (quindi una sintomatologia comune sia alla DVD che all’iperfunzione dell’obliquo inferiore).

d.v.d. OD in posizione primaria

d.v.d. OD con elevazione in adduzione in posizione secondaria

Elevazione in adduzione bilaterale in una ipofunzione bilaterale dell’obliquo superiore con atteggiamento alfabetico in V

Di fronte ad una elevazione in adduzione , per differenziare l’ iperfunzione dell’obliquo inferiore dalla d.v.d.,  possono essere utili alcune  caratteristiche riportate nella tab. sottostante

Gli elementi di valutazione che nella nostra esperienza risultano fondamentali per la strategia chirurgica sono:

  • la mono o bilateralita’ della d.v.d.
  • il manifestarsi della d.v.d. nell’occhio dominante o non dominante
  • la contemporanea presenza di d.v.d. ed iperfunzione primitiva o secondaria dell’obliquo inferiore.

Nelle forme di d.v.d. isolate o associate ad e.e.i  i risultati chirurgici migliori si ottengono nei casi in cui la d.v.d.  interessa l’occhio non fissante; molto piu’ incerte le indicazioni ed i risultati nelle d.v.d. bilaterali ed asimmetriche

La recessione del retto superiore fornisce risultati soddisfacenti.

d.v.d. OD pre – op

d.v.d. OD post- -op

Nei casi in cui la d.v.d. sia associata a iperfunzione dell’obliquo inferiore (spesso nelle forme congenite secondarie ad ipofunzione dell’obliquo superiore omolaterale) la nostra preferenza chirurgica va ad una duplicatura dell’obliquo superiore ipofunzionante associata, nello stesso tempo chirurgico, ad una recessione, ove possibile regolabile, del retto superiore.

d.v.d. OD in posizione primaria ( pre – op)

d.v.d. elevazione OD in adduzione (pre – op)

Post OP OD

Post OP OD

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